Libri da non perdere

15 gennaio, 2007

Dal sito di grafica Social Design Zine, un’interessante recensione su un libro che unisce grafica, immagine,e parole alla storia contemporanea dell’america latina.

Fantomas e i vampiri delle multinazionali

Julio Cortázar è uno dei più importanti scrittori di lingua spagnola. Nato nel 1914 e morto a Parigi nel 1984, lo scrittore argentino, poi naturalizzato francese, ha scritto capolavori come Il gioco del mondo o Las babas del diablo da cui Antonioni trasse il suo Blow Up.
In questi giorni esce per la prima volta in italiano, edito da Derive Approdi, il libro che Cortázar scrisse nel 1975 con il titolo Fantomas contro i vampiri delle multinazionali.
Dal 1973 al 1975 Cortázar partecipa ai lavori del Tribunale Russell II, diretto da Lelio Basso, con lo scopo di indagare sui crimini contro l’umanità commessi dalle varie dittature dell’America Latina.

Cortázar si domanda come può raggiungere il maggior numero di persone con i risultati delle indagini del Tribunale. Decide così di scrivere Fantomas contro i vampiri multinazionali, un romanzo breve composto in una maniera originale che vede alternare il testo a pagine a fumetti (il titolo deriva da un popolare supereroe messicano) e ad immagini e fotomontaggi.

Il racconto, che in sostanza vuole denunciare la brutale repressione dei popoli latino-americani da parte delle dittature militari in combutta con gli Stati Uniti, vede come personaggi dei famosi intellettuali progressisti amici di Cortázar: da Moravia a Susan Sontag, da Octavio paz allo stesso Cortázar.

Nella versione originale l’opera fu camuffata proprio da albo a fumetti (stesso formato e stile di copertina) per essere venduta nelle edicole messicane. Un’anticipazione, si potrebbe dire delle tecniche di guerrilla marketing, così come la stessa opera è un’anticipazione, per certi versi, delle graphic novel e del genere verbovisivo.

Antiche tradizioni di Stampa

18 dicembre, 2006

Prendiamo spunto da un articolo pubblicato dal Ministero della Grafica per segnalarvi l’Antica Stamperia Fabiani.
Certo è sempre affascinante, fare un viaggio nel passato e scoprire le tecniche della stampa nel cuore di un paese medioevale del centro Italia.
Con un torchio ottocentesco funzionante come quelli di Gutembreg e altre macchine più moderne ed altrettanto funzionanti per un totale di quattro macchine da stampa e una quantità di lastre e cassetti tipografici.

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Cittadellarte è fondata, nel 1998, come organismo attivo del Progetto Arte di Michelangelo Pistoletto ed opera perseguendo la mission di “Ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi”.
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Non è una domanda facile cui rispondere se non vogliamo limitarci ad una serie di semplici frasi di circostanza. Per dare una risposta pragmatica, tre anni fa partiva l’esperimento di SocialDesignZine, un notiziario quotidiano on line specificamente incentrato sui temi della responsabilità sociale del designer e della comunicazione visiva.
La scelta tecnica di utilizzare lo strumento del blog, seguita per ragioni economiche e di semplicità di esecuzione si è andata dimostrando, col tempo, strategica: il risultato inatteso è stato il racconto di tante storie. Raccontando storie si costruisce una fitta rete di interconnessioni tra informazioni frammentarie che acquistano significato mano a mano che sono messe in relaizone tra loro. Il blog infatti è uno strumento profondamente democratico nel quale il pubblico può correggere le eventuali distorsioni e proporre interpretazioni più approfondite e coerenti. In altri termini assistiamo al salto di livello da quantitativo a qualitativo. “Dopo tre anni di attività quotidiana possiamo rispondere a cosa significhi progettare responsabilmente. Occuparsi di comunicazione visiva significa avere una visione del mondo e quanto più questa sarà ampia e condivisa, tanto maggiore sarà la comprensione della realtà. SocialDesignZine vuole essere uno strumento per allargare la massa criticadi qeusta rete informativa, uno strumento per fare comunità”
Con i suoi oltre mille articoli, ai quali si è aggiunta una sezione Podcast con interviste audio, SDZ costituisce un forte strumento di ricerca e e di approfondimento non convenzionale.