Amazon diventa editore elettronico

27 novembre, 2007

Kindle sembra il reader per ebook che mancava. Piccolo (o grande) quanto serve, leggero, grande autonomia e capacità di archiviazione, ottima leggibilità, dotato di connettività wireless per comprare e scaricare (e leggere) nuovi titoli in movimento. E un padre che in fatto di libri la sa lunghissima: Amazon.
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Questa è una vera rivoluzione, vedrete, c’è una grossissima differenza rispetto a tutti i lettori di ebook che erano in vendita finora». Ha la voce piena di un entusiasmo trascinante, Diego Piacentini. Milanese, bocconiano, classe 1960, già a capo della Apple prima in Italia e poi in Europa, è oggi il numero due di Amazon.com
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. Siede alla destra di Jeff Bezos dal 2000: un anno tremendo per tutte le dot.com, in cui la società venne ribattezzata Amazon.mom perché Bezos, si diceva, ci aveva sperperato i risparmi di famiglia, oppure Amazon.org, dove ‘org’ è il suffisso delle organizzazioni senza scopo di lucro perché, si diceva sempre, non avrebbe mai guadagnato una lira. Per Bezos, figlio allora trentenne di immigrati cubani che Time aveva designato “uomo dell’anno” nel gennaio dello stesso anno appena prima che la tempesta travolgesse il Nasdaq era il momento più duro. Così chiese aiuto a Piacentini. La storia ha dato loro ragione. L’americano di Seattle e l’italiano della Lombardia hanno stretto i denti e sono riusciti a trasformare Amazon da libraio online in un emporio su Internet dove si compra di tutto, dagli elettrodomestici agli orologi di lusso e agli stivali in pitone di Gucci (in offerta: 2.300 dollari), dai pneumatici per auto all’elettronica più sofisticata. La società ormai realizza profitti da favola e nel terzo trimestre di quest’anno (i dati più recenti pubblicati il 23 ottobre) ha aumentato il fatturato del 41% sullo stesso periodo del 2006 fino a 3,26 miliardi di dollari, e l’utile netto è arrivato a 80 milioni. Il valore del titolo è raddoppiato negli ultimi dodici mesi.
Ora il grande salto. «Vede, ci è sembrato naturale, per noi che abbiamo dato vita alla più grande rivendita online di libri del mondo, creare anche un lettore per questi libri, ed è la prima volta che ci lanciamo nell’hardware», spiega Piacentini, che ha appena concluso a New York la presentazione di ‘Kindle’, una specie di smartphone con lo schermo ampliato dove, grazie ad un inchiostro speciale che ha richiesto esso solo tre anni di ricerche (l’ha sviluppato la EInk di Boston in collaborazione con l’Mit), si leggono i libri con facilità e chiarezza. Anche se, è stato osservato da un giornalista presente, lo schermo è in bianco e nero a differenza per esempio di quello di un altro lettore, della Sony, che addirittura per dare un’immagine di realismo simula le venature e le ombre delle pagine di un libro ‘vero’. «Ma perché obietta Piacentini di quanti colori ha bisogno per leggere un libro? E’ come il fatto che lo schermo non è retroilluminato: quando legge un libro, questo è fosforescente? Uno si mette sotto una lampada, la orienta bene, e si legge il suo libro, anzi il suo ebook». Tutto questo, aggiunge il vicepresidente di Amazon, ha anche una a ragione tecnica: «Abbiamo privilegiato la durata della batteria perché, questo sì, sarebbe imbarazzante dover leggere un libro che all’improvviso si spegne. Colori, retroilluminazione, sono cose che consumano energia. Invece il Kindle ha 3040 ore di autonomia, e si ricarica in due ore».
Un cameriere fa irruzione nella stanza e interrompe la telefonata. «Yes, yes, I’m coming. Vogliono mandarmi via». Ma anche se ha fretta di tornare a Seattle per il weekend del Thanksgiving, Piacentini non vuole smettere di spiegarci le mirabilie del Kindle: «Basta accenderlo, e si è collegati in un attimo con un sistema wifi apposito che si chiama Whispernet, al nostro sito. Niente password, browser, niente. In un minuto si può scaricare un libro, e ne abbiamo già più di 40mila nel catalogo apposito degli ebook. A questi si aggiungono migliaia di blog, riviste, quotidiani della portata del New York Times, del Washington Post, del Wall Street Journal ma anche internazionali come Le Monde o l’Irish Times, e poi molti giornali locali negli Stati Uniti. Con ognuno abbiamo fatto un accordo per la fruizione da Kindle, e con centinaia di altri siamo in trattative». Quanto costa usarlo? «Un libro costa 9,99 dollari, e abbiamo in catalogo quasi tutti i bestseller in classifica. In futuro, contiamo di modulare i prezzi verso il basso, a seconda delle varie edizioni. Il NYT costa 13,99 dollari al mese, il WSJ 9,99, un blog 1,99 dollari. Dimenticavo: Kindle ha anche una sua memoria, che contiene un paio di centinaia di libri, che possono raddoppiare con una memory card estraibile»:
Per ora Kindle, posto in vendita a 399 dollari dal ‘Black Friday’ successivo al Thanksgiving, il giorno top per lo shopping (lo chiamano Black per gli ingorghi che si creano), è un fenomeno americano. Per lo sbarco in Europa, la Amazon punta a non incontrare gli stessi ostacoli di Steve Jobs con l’iPhone: in America la Apple ha un accordo in esclusiva con l’At&t, e va tutto bene, così come Amazon ce l’ha con Sprint (la fattura si paga ad Amazon che poi regola i suoi conti con il vettore telefonico). Ma in Europa, è l’esperienza di Jobs (vedere box in pagina), è complicatissimo per una serie di motivi stipulare accordi del genere, con un solo provider. Starà alle virtù diplomatiche di Bezos e soprattutto di Piacentini risolvere questo rebus e alla fine esportare il lettore da noi.

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4 Risposte to “Amazon diventa editore elettronico”


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