Sharq/Gharb: la prima casa editrice italiana che pubblica in arabo

29 ottobre, 2007

sharqghrab casa editrice araboOggi, Lunedì 29 ottobre 2007, alle ore 18 presso Papyrus Cafè, in via de’ Lucchesi 28 a Roma, Sandro Ferri, l’ editore (fondatore nel 1979 di Edizioni E/O), e Amara Lakhous, il direttore editoriale, presentano Sharq/Gharb, la prima casa editrice italiana che pubblica libri in arabo. Come già per Europa Editions (nata nel 2005 negli Usa sempre su iniziativa di Ferri), lo scopo della nuova realtà è quello di far conoscere la letteratura europea contemporanea fuori dai confini del Vecchio Continente, ma questa volta il pubblico di riferimento non è quello anglofono, ma quello di lingua araba. Biglietto da visita della nuova casa editrice è la traduzione in arabo, fresca di stampa, dei “Giorni dell’abbandono” di Elena Ferrante. Oltre a Sandro Ferri e Amara Lakhous intervengono alla presentazione Alessandro Masi, segretario generale della società Dante Alighieri, Vincenzo Cerami, scrittore autore di “Un borghese piccolo piccolo”, di prossima pubblicazione in arabo per Sharq/Gharb, Chirine Haidar, traduttrice in arabo dei Giorni dell’abbandono. La nuova casa editrice verrà poi presentata anche ad Algeri (Capitale della Cultura Araba per il 2007) in occasione del XII Salone Internazionale del Libro che si terrà dal 31 ottobre al 9 novembre proprio nella capitale nordafricana.
Fonte: e-duesse.it
Leggi anche l’articolo dell’editore.

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2 Risposte to “Sharq/Gharb: la prima casa editrice italiana che pubblica in arabo”

  1. Monica Says:

    Finalmente un passo concreto verso l’integrazione culturale!
    Penso che la letteratura non sia soltanto una rappresentazione estetica del pensiero, ma sia anche strumento e ponte per raccontare la vita e avvicinare il lettore a una realtà che, sia pur attraverso la fantasia, parla dell’ordinarietà degli eventi, delle emozioni, dei pensieri di un popolo. Attraverso la traduzione e la diffusione scambievole dei libri può essere accelerato e sostenuto un vero progetto di maggiore comprensione di culture nuove e diversamente ricche.


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