Ilfuturodellibro è lieto di ospitare la recensione di21, una parte di mondo, libro di racconti dal mondo dei bambini con la sindrome di Down, scritta da uno degli autori: Georg Maag.


Odio e amore, egoismo e solidarietà, tristezza e gioia, pregiudizio e comprensione: sono i sentimenti che si intrecciano nei racconti di questo libro.
21 storie narrano in diversi stili e con estrema sensibilità della sindrome di Down. Racconti di disagi e paure, cattiverie e gentilezze, delusioni e speranze che portano il lettore alla scoperta di cosa vuol dire essere abitanti di questo mondo messo da parte.

Gli autori hanno creato un caleidoscopio di forti emozioni, un alternarsi repentino di risate e commozione. Sensazioni che si rispecchiano nelle suggestive tavole di Ilaria Pigaglio.
Sarebbe sminuire il valore di 21, però, pensare che si tratti di un libro scritto appositamente per ragazzi, o di un testo specifico per genitori o educatori di persone Down. E’ molto di più, e lo si capisce fin dalle prime pagine: è un libro coinvolgente per tutti e per tutte le età, una lettura per avvicinare e sensibilizzare i lettori al temuto e difficile tema dell’handicap e del nostro rapporto con “l’altro”, un percorso di convivenza civile.
di Georg Maag.

DICONO DI QUESTO LIBRO:

“Il bambino disabile protagonista di 21 racconti di limpida scrittura,
lo sguardo inerme di esistenze ferite che ci interrogano.
Un libro sul senso della vita.”

Anna Chiarloni, L’Indice dei libri del mese

INFORMAZIONI:
titolo : 21.una parte di mondo
di Georg Maag e Valentina Oliva
illustrazioni di Ilaria Pigaglio
10,90 €
S. Gagliotta Editore, Napoli
ISBN 88-89945-02-5
per informazioni: stefano@gagliottaeditore.it

Per leggere alcune delle storie contenute nel libro, per partecipare al dibattito http://www.piccoliscrittori.it

Ebook: ovvero nè E nè Book

23 febbraio, 2007

Il testo analizza gli ebook nei loro vari aspetti: la loro struttura, le modalità di fruizione e appropriazione da parte dei consumatori, l’aspetto commerciale e quello legale del copyright.

Questo ebook è la traduzione del discorso di Cory Doctorow “Ebook: neither E – nor Books” tenutosi in occasione della O’Reilly Emerging Technology Conference del 2004 a San Diego.
L’autore ha rinunciato ai diritti di copyright sul testo, destinandolo al pubblico dominio tramite una “Creative Commons License” e autorizzandone ogni tipo di riproduzione, utilizzo o modifica.
Doctorow espone alcune idee sugli ebook, influenzate dalla sua esperienza maturata al tempo della pubblicazione del suo romanzo Down and out in the magic Kingdom sul Web, come ebook.
L’autore pone un accento particolare sul confronto tra ebook e libri tradizionali, evidenziando i pro e i contro di entrambi e mostrando come spesso, queste due tipologie di prodotto abbiano più caratteristiche in comune di quanto non ci sia aspetti.
La rivoluzione tecnologica rappresentata dall’avvento degli ebook viene messa a confronto con le altre svolte epocali della storia della tecnologia: dall’avvento della stampa a caratteri mobili, alla diffusione dei media e delle tecnologie moderne, sempre più aperte al concetto di democratizzazione e condivisione dei contenuti.
Doctorow si contrappone all’idea di ebook come fallimento, molto diffusa tra gli scrittori, e mette in luce le potenzialità nascoste di questo mezzo espressivo, che secondo lui non deve limitarsi a rimanere una strategia di marketing tesa a far crescere le vendite dei libri tradizionali, ma potrà originare un proprio mercato autonomo di successo.
Allo stesso modo Doctorow è critico nei confronti dei sui colleghi, che temono ciecamente il fantasma della pirateria informatica. La maggior parte degli scrittori sembra non rendersi conto di quanto la possibilità di diffondere i propri contenuti tramite il Web porti dei vantaggi molto superiori al rischio di essere copiati e tagliuzzati dagli hacker di libri. Il modello di copia tipico di Internet non è più dannoso dell’avvento della radio o del videoregistratore, e allo stesso modo non mette a rischio le tecnologie preesistenti, ma piuttosto le integra rendendone i contenuti sempre più accessibili e democratici.
In conclusione, l’autore commenta con ironia le vigenti norme sui diritti di copyright. Doctorow dimostra come un copyright troppo restrittivo danneggi tutti, dai consumatori agli scrittori, che si vedono limitati nella loro creatività. Il copyright tradizionale è un pericolo per la sopravvivenza delle opere stesse, che rischiano di cadere in oblio ancor prima di entrare nel pubblico dominio. Per tutelare la creatività e la varietà dei prodotti, è necessario riformulare la legislazione sul copyright in modo da renderla compatibile con le potenzialità di Internet

Dove ci sta portando l’enfasi sui diritti di proprietà intellettuale.
Le nuove tecnologie cambiano completamente le dimensioni del problema, rispetto ai tempi del “diritto d’autore”: non solo nel campo dell’informatica o dell’editoria tradizionale, ma in tutto il mondo dell’entertainment, dello spettacolo e in quelli, per il momento forse meno “visibili”, dell’ingegneria genetica e delle biotecnologie.
Fra chi vuole proteggere tutto (difendendo interessi acquisiti) e chi vorrebbe tutto “libero”, Lessig ha una posizione articolata e profonda, in equilibrio fra anarchia e controllo: difende l’idea di un creative commons, uno spazio pubblico di libertà, ed è a favore di licenze limitate, in cui non “tutti”, ma solo “alcuni diritti” sono riservati.
Per combattere l’estensione illimitata dei diritti di proprietà, che porterebbe a una “feudalizzazione” della cultura.
Contenuti in breve
Creatori
Originale e copia
Pirati e pirateria
Proprietà, legge e mercato
Ricostruire le libertà
Gli autori
Lawrence Lessig insegna alla Stanford Law School ed è il fondatore dello Stanford Center for Internet and Society. Guida il progetto Creative Commons. È autore di Code: and other laws of cyberspace e The future of ideas (non ancora tradotti in italiano).

La prossima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, che si terrà al Lingotto dal 10 al 14 maggio, ha inserito nel proprio programma la novità del “Bookstock Village”. Si tratta di uno spazio dedicato ai giovani lettori da 0 a 20 anni, a cui sarà dedicato l’intero Padiglione 5. I contenuti del “Bookstock Village” saranno modulati intorno al tema generale della Fiera, i “Confini”, e curati da Giuseppe Culicchia, che va ad affiancarsi a Ernesto Ferrero nell’ideare il programma destinato ai ragazzi e ai bambini. Lapo Elkann, invece, guiderà i laboratori creativi del “Village, oltre che la sezione cinema della Fiera (quest’ultima notizia è diffusa oggi da Il Corriere della Sera”.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, torna l’appuntamento della lettura con la solidarietà. Read the rest of this entry »

….LIBRO E PISTOLETTO
L’artista tra i più famosi del secondo 900 italiano e che è anche editore, ha inaugurato, nel sito web della «Città dell’arte» (la sua Fondazione onlus nei dintorni di Biella) un blog su «Il futuro del libro», parte integrante del suo messaggio secondo cui l’arte ha il compito di «unificare le distanze mantenendo le differenze». Obiettivo di questo osservatorio-progetto è «ispirare un cambiamento responsabile della società attraverso collaborazioni con il mondo dell’editoria «creativa e libera». Traguardo: l’acquisizione del concetto di libera condivisione della conoscenza»….

Tratto dall’articolo di Mirella Appiotti, Tuttolibri, La Stampa, sabato 10 Febbraio,2007.

“Non ho paura del copy-left – afferma Alberto Gaffi, fodatore della Gaffi Editore in Roma, prima casa editrice in Italia a pubblicare con copyleft nel 2004, – anzi, credo che questa forma di diritto d’autore sia una vetrina letteraria, uno spazio di condivisione dell’opera letteraria attraverso la rete. Il mio punto di forza è la qualità delle opere che scelgo di pubblicare: sono sicuro che il lettore rimarrà soddisfatto da libro e lo acquisterà anche in versione stampata.”

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