Biblioteche americane e la perdita dei grandi classici

10 gennaio, 2007

Le Biblioteche pubbliche americane andrebbero sempre più uniformandosi allo standard delle grandi librerie, tenendo sugli scaffali i best seller di giornata e mettendo alla porta i classici poco letti, si chiamino Hemingway o Dickinson. Ciò che conta è il gusto del pubblico e non la sua formazione.
Lo spazio è quel che è e i costi di gestione alti. Ma non è forse la funzione primaria di una biblioteca pubblica quella di dare un canone letterario, di aiutare il formarsi di una identità culturale? Per fortuna oggi un vero classico è ineliminabile.
Fonte: La Stampa Web

Annunci

4 Risposte to “Biblioteche americane e la perdita dei grandi classici”

  1. Riccardo Says:

    Ma avete letto il domenicale del sole 24 ore?


  2. no, la fonte, come citato, è La Stampa Web.
    che dice il domenicale del Sole 24 ore?

  3. Riccardo Says:

    il mio era solo sconcerto. la notizia da voi riportata è assolutamente falsa. dice più o meno questo.


  4. grazie per avercelo segnalato. Noi, La Stampa e molti altri abbiamo preso una bella cantonata.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: