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E’ nata ‘Le Libellule’, una nuova casa editrice che opererà nel settore dell’editoria scolastica con lo scopo di proporre testi innovativi e meno cari. Lo hanno annunciato, con un comunicato, la Federico Motta Editore e la Casa editrice Principato, due realtà già presenti nel campo dell’editoria scolastica. Le due società hanno costituito, infatti, con quote di partecipazione paritetiche la nuova ‘Le Libellule srl’. Proposito della casa editrice è quello di “offrire, a minor prezzo, testi che ottimizzino il rendimento complessivo degli studenti attraverso nuove modalità d’insegnamento, più vicine agli studenti“. I primi testi, che avranno una parte multimediale che si accompagnerà al cartaceo, saranno disponibili dall’anno scolastico 2007-8.

Si tiene a Milano il prossimo 11 luglio la terza edizione del corso dedicato al Diritto d’autore e nuove tecnologie. Una giornata per analizzare gli aspetti legali relativi al diritto d’autore che una casa editrice deve conoscere per poter gestire in modo corretto i contenuti in formato digitale (da Internet all’e-learning, dall’e-book al print on demand) ed esaminare, allo stesso tempo, i nuovi usi dei documenti da utenti quali professionisti, docenti universitari, scuole, biblioteche.
Scheda del corso

Pubblicati da Coppola editore, sono dei piccoli block-notes (7×10 cm.), e si chiamano I pizzini della legalità. Il loro titolo è, quindi, quasi un ossimoro. E l’iniziativa, grazie a un’idea balenata al trapanese Salvatore Coppola, più o meno come una necessaria legge del contrappasso, è entusiasmante, è “strategica”, è un sistema infallibile per “recuperare in senso buono uno strumento di comunicazione fino ad oggi, purtroppo, inteso solo in senso negativo”.
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Le ricerche dell’AIE (Associazione Italiana Editori) hanno messo in evidenza punti di forza e criticità della piccola editoria in Italia oggi, rilevando un equilibrio non ancora del tutto stabile che giustifica l’ideazione di progetti alternativi di multicanalità da parte dei piccoli editori.

Libro La piccola e media editoria contribuisce al catalogo offerto in Italia con 32.000 titoli commercialmente vivi, anche se i tempi di permanenza e la scarsa visibilità all’interno della libreria penalizzano spesso le proposte. Al di là dei numeri però è il contributo qualitativo, la ricerca culturale, a contraddistingue la piccola editoria: nuovi autori, nuovi generi e settori editoriali. Basti pensare al contributo fondamentale che la piccola editoria ha dato, negli anni ’80, allo sviluppo della letteratura per ragazzi, o al recente sostegno di proposte di letterature alternative come quella di immigrazione.
Non è un caso che la percentuale di novità (rispetto alle ristampe) pubblicate dalla piccola editoria sia superiore alla media nazionale imposta dai cataloghi delle grandi case editrici.

La piccola editoria accusa tuttavia numerose criticità, a partire dall’ammontare delle vendite. La tiratura per titolo è la metà di quella media delle case editrici italiane. Ma il campo più incerto rimane quello del canale distributivo che, per la piccola editoria, dimostra indici di rotazione a magazzino e di presenza sul punto vendita molto bassi. Il che è segnale di specializzazione delle pubblicazioni delle piccole case editrici ma anche, sfortunatamente, della scarsa propensione da parte delle librerie a investire su progetti editoriali alternativi.

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Libreria Si è costituita a Bologna una libera Associazione di Librerie Indipendenti che svolgono in particolare lavoro di promozione e di diffusione dell’editoria per ragazzi. Quattordici le prime librerie associate, che auspicano la nascita di una rete su tutto il territorio nazionale, al fine di sostenere un comune progetto culturale nei confronti degli editori e tenere stretti contatti con Istituzioni, scuole, insegnanti, biblioteche.
I principali intenti dell’Associazione:
diffondere la lettura tra bambini, ragazzi e adolescenti in lingua italiana e in altre lingue, per favorire l’ interculturalità e l’uso degli idiomi di provenienza;
– promuovere una campagna di sensibilizzazione sulle regole del mercato librario, sollecitando una legge che regoli l’attuale sistema che penalizza i piccoli editori;
– rafforzare la lettura sul territorio, nei centri urbani, nelle periferie, nei piccoli centri attraverso manifestazioni e incontri.
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